lunedì 24 agosto 2009

Il soprintendente Rinaldi trasferito a Trieste

Il provvedimento rientra in un più ampio cambio di sedi, ma è difficile non leggervi un allontanamento


Luca Rinaldi, 51 anni, architetto milanese, è stato trasferito dalla Soprintendenza di Brescia Cremona e Mantova, dove era titolare dal 2001, a quella di Trieste. Il provvedimento rientra in un più ampio avvicendamento nelle diverse sedi ed è parte della Riforma del Ministero dei beni culturali, promossa dal ministro Bondi che ha annunciato recentemente la generale rotazione degli incarichi dirigenziali.
Ma, secondo le informazioni che circolano in questi giorni, in Lombardia ciò non è avvenuto, se non per la sede bresciana. Peraltro nella nostra provincia le competenze sui beni storico artistici rimangono a Filippo Trevisani, e per i beni archeologici a Raffaella Poggiani Keller.

Al posto di Rinaldi è stato designato un dirigente di nuova nomina, l'architetto Andrea Alberti. Va però aggiunto che per la sede bresciana il provvedimento ha il sapore di un ulteriore ridimensionamento, perché Alberti si dovrà dividere con la Soprintendenza di Verona, che gli è stata ugualmente affidata.
In questo quadro, difficile per Rinaldi non pensare ad un allontanamento: la Soprintendenza ai Monumenti di Trieste ha visto infatti di recente una significativa riduzione di competenze, e non è certo considerata una sede ambita, se dal 2005 ha visto ruotare ben 8 dirigenti.

In questo decennio peraltro la gestione Rinaldi si è caratterizzata per rapporti di proficua collaborazione con le Amministrazioni locali cittadine, da Corsini a Paroli, mentre molti ed aspri sono stati i contrasti nelle aree investite dal nuovo boom edilizio gardesano.
Qui, a nuovi vincoli si sono sommati provvedimenti di annullamento di autorizzazioni comunali per vaste operazioni immobiliari. E i contenziosi in materia si sono risolti per la maggior parte con sentenze del Tar favorevoli alla posizione della Soprintendenza.

Rinaldi stesso non aveva però nascosto, negli incontri con gli amministratori locali, i limiti di tale situazione, ed in attesa di un chiarimento legislativo, aveva promosso un tavolo di lavoro con le nuove Amministrazioni della costa della Valtenesi. Analogo lavoro si stava avviando in Franciacorta, area sinora del tutto priva di tutele paesaggistiche.

(fonte: "Giornale di Brescia", lunedì 24 agosto 2009)

venerdì 10 luglio 2009

SOS GARDA

Cari amici, nelle prossime settimane SOS Garda verrà costituita in associazione. Ci occuperemo inizialmente del monitoraggio del consumo di suolo e della gestione dell’acqua in tutti i suoi aspetti (captazione acque potabili, trattamento acque reflue, utilizzo dell’acqua piovana in superficie.

Fin dalla sua nascita vorremmo che l’associazione includesse organizzazioni e persone di tutte le province affacciate sul Lago. Quindi vi invitiamo a segnalarci la vostra disponibilità a partecipare alla vita dell’associazione in modo da poter includere gli interessati nell’elenco dei fondatori (per i fondatori non è previsto alcun onore obbligatorio ma soltanto un versamento discrezionale).

Chi fosse interessato può richiedere via messaggio agli amministratori della Causa le bozze dell’atto costitutivo e dello Statuto.

Buon Lago a tutti!

lunedì 6 luglio 2009

Per il Parco, per il Garda
























Chi volesse firmare la proposta di legge regionale d'iniziativa popolare lasci un commento al post.

venerdì 3 luglio 2009

Colata di cemento a Desenzano

Il nuovo PGT dell'amministrazione Anelli prevede un aumento di 3000 abitanti, incremento che avverrà nella zona Grezze e San Martino. Ad ogni abitante spettano 100 metri cubi, quindi si parla di nuovi 300.000 metri cubi di costruzioni. Non vi sembra troppo?

Non è meglio riempire le centinaia di case sfitte presenti nei Comuni limitrofi?

giovedì 11 giugno 2009

Referendum, i quesiti in pillole

QUESITI 1 E 2 (CAMERA & SENATO)

Se vincono i Sì, scompariranno le coalizioni di partiti e si eviterà che questi si uniscano il giorno delle elezioni e si dividano subito dopo imponendo veti, mediazioni e verifiche continue a maggioranza e governo. Si realizzerà anche in Italia il bipartitismo, così come negli Usa, in Inghilterra, in Francia e in Spagna. Senza coalizioni, la soglia di accesso a Camera (4%) e Senato (8%) diventerà uguale per tutti e il premio di maggioranza non potrà più andare alla coalizione ma solo alla lista che avrà ottenuto più voti.

Quesito 1: Vedi come cambia la legge (scarica PDF)
Quesito 2: Vedi come cambia la legge (scarica PDF)



QUESITO 3 (CANDIDATURE MULTIPLE)

Se vincono i Sì, sarà vietato candidarsi in più di un collegio e scomparirà la pratica abusata di presentare ovunque candidati “acchiappa-voti” (normalmente i leader di partito). In questo modo sarà colpita la nomina dei parlamentari da parte delle segreterie di partito, che decidono chi deve andare al Parlamento sia prima delle elzioni, sia (mediante questa pratica abusata) all'indomani del voto.

Comitato Promotore

venerdì 29 maggio 2009

«Borgo +39»

Brutte notizie per gli Azzolini di Arco che a Toscolano Maderno, dopo avere realizzato il primo tratto della passeggiata a lago, sono interessati all’operazione Borgo +39, assieme a Lorenzo Rizzardi, l’amministratore di Edilquattro, nonché presidente del Circolo vela di Gargnano. La Corte d’appello di Trento ha aumentato le pene per una serie di appalti truccati: per il patron del gruppo, Enrico Azzolini, è salita da tre a quattro anni, per il fratello Luca tre anni e 10 mesi, ecc. Leggero sconto, invece, per Walter (da 16 a 12 mesi). Secondo l’accusa gli imprenditori si accordavano, scambiandosi e-mail e informazioni sui ribassi, per aggiudicarsi le gare pubbliche.
ATTENDONO risarcimenti i Comuni di Nago Torbole, Riva, Mori, Nomi, Trento, Drò, Cavedine, Campodenno, Ala, Brentonico, Cles, Revò, Mezzolombardo e la Provincia.

venerdì 8 maggio 2009

Bandiere blu: Sirmione bocciata anche stavolta

Oggi milioni di italiani leggeranno su tutti i giornali i nomi delle migliori 113 località balneari italiane, premiate con la Bandiera Blu. Ma nell'elenco il lago di Garda è assente, zero «bandiere». Uno smacco, per il secondo anno consecutivo.
Non si può parlare oggi di una perdita, perché già lo scorso anno la Federazione europea per l'ambiente, la Fee, aveva revocato l'unica bandiera gardesana, quella di Sirmione, che era stata per anni in vetta alla hit parade delle località premiate per la loro qualità di acque, spiagge e servizi legati alla ricettività turistica.
SIRMIONE E LA RIVIERA del Garda insomma sono state cancellate tutto d'un colpo.
Il sindaco Maurizio Ferrari per ora preferisce non commentare la notizia, che certamente è di quelle che lasceranno il segno, dato che gli operatori turistici e la popolazione avevano sempre gradito di poter issare la bandiera blu. Anche se Ferrari per ora non intende parlare, rinviando ogni suo commento a una dichiarazione che farà entro pochi giorni, la ragione principale del mancato arrivo del riconoscimento non va ricercata tanto nella bocciatura del suo litorale, perché dopo tutto le spiagge sirmionesi sono state sempre premiate dall'Asl, quanto nella mancata adesione al bando di concorso.
Sembra che all'origine di tale scelta ci siano motivi di spesa perché i criteri di valutazione, stando al brevissimo commento del sindaco di Sirmione, da quest'anno erano ancora più rigidi degli anni passati ed occorreva, pertanto, mettere mano a nuovi servizi.
TRA L'ALTRO, Sirmione non ha ancora realizzata l'isola ecologica (la sua inaugurazione è prevista per fine mese) e, quindi, non avrebbe potuto in alcun caso chiedere la bandiera blu, che richiede servizi ben precisi anche in tema di trattamento dei rifiuti.
Non appare preoccupata nemmeno la Comunità del Garda che, per voce del suo segretario generale Lucio Ceresa, osserva che «anche se non ci sono sul Garda località con la bandiera europea, la qualità complessiva dell'offerta dei servizi sia nel settore pubblico che in quello privato, resta alta come del resto ha confermato giusto l'altro ieri il presidente dell'Enit Matteo Marzotto, intervenendo a Limone».
Ceresa, inoltre, fa notare che «le 125 spiagge dell'intero bacino del Garda da molti anni, tranne sporadiche eccezioni, sono balneabili».
I criteri imperativi per l'assegnazione della bandiera sono l'assoluta validità delle spiagge, l'efficienza della depurazione delle acque reflue, presenza di aree pedonali e piste ciclabili, e altri parametri.

Maurizio Toscano