lunedì 11 gennaio 2010

Desenzano a rischio cemento

I promotori del Parco delle colline moreniche attaccano l’amministrazione sul documento urbanistico

«Il Piano di governo del territorio non è uno strumento dedicato esclusivamente all’edilizia e deciso dalla giunta ma un dispositivo di concertazione tra le esigenze e la volontà del cittadino e l’amministrazione da lui eletta». Lo sostiene il Comitato per il parco delle Colline Moreniche del Garda che apre il nuovo anno con un durissimo attacco alla giunta Anelli che, secondo l’accusa degli ambientalisti «rispetto alle altre amministrazioni, ha preferito il percorso del giocare a nascondersi, del negare ciò che l’esecutivo e i tecnici stavano invece preparando».
PER IL COMITATO PARCO il piano di governo del territorio desenzanese nasconderebbe parecchie insidie per la tutela dell’area del basso Garda. E rinfaccia alla giunta di centrodestra impegni e promesse solenni che «non hanno trovato poi conferma».
CITANDO IL PROGRAMMA elettorale della lista del sindaco, l’associazione ambientalista rimarca «le tante belle parole della classe dirigente». Il comitato ricorda inoltre una lettera inviata nell’agosto 2008 alle province e ai Comuni del Garda, per poter presenziare all’iter dei vari piani di governo del territorio, «Solo Desenzano non ci ha risposto. Dell’avvio del Piano di governo del territorio abbiamo appreso solo dalla stampa, e poi nel corso di un incontro pubblico in cui è stato presentato un preliminare».
Sono parecchie le decisioni già prese o in via di elaborazione (nel preliminare si parla fra l’altro di case per 3500 nuovi abitanti, e di una nuova urbanizzazione accanto al quartiere delle Grezze), che preoccupano il comitato parco. «L’antica ma sempre vigente legge 1497 del ’39 che vincola il territorio gardesano è praticamente ignorata. La delibera della Regione che dichiara l’area di Desenzano e sirmione di notevole interesse pubblico non è presa in considerazione. Il Parco locale del Monte Corno, a fronte delle mancate iniziative dell’amministrazione, è lasciato in stato di degrado ed abbandono. L’area del Vò - prosegue la protesta del comitato - è lasciata anch’essa in stato di abbandono, invasa da sporcizie, il Piano Casa ha autorizzato soprelevazioni fino a 14 m. di altezza e uno sconto del 20% sugli oneri d’urbanizzazione: Desenzano è l’unica sul Garda a essere tanto benevola». Infine, l’accorato appello finale, a «rivedete il piano casa e salvaguardare il territorio rimasto libero per le future generazioni».

fonte: bresciaoggi.it

lunedì 24 agosto 2009

Il soprintendente Rinaldi trasferito a Trieste

Il provvedimento rientra in un più ampio cambio di sedi, ma è difficile non leggervi un allontanamento


Luca Rinaldi, 51 anni, architetto milanese, è stato trasferito dalla Soprintendenza di Brescia Cremona e Mantova, dove era titolare dal 2001, a quella di Trieste. Il provvedimento rientra in un più ampio avvicendamento nelle diverse sedi ed è parte della Riforma del Ministero dei beni culturali, promossa dal ministro Bondi che ha annunciato recentemente la generale rotazione degli incarichi dirigenziali.
Ma, secondo le informazioni che circolano in questi giorni, in Lombardia ciò non è avvenuto, se non per la sede bresciana. Peraltro nella nostra provincia le competenze sui beni storico artistici rimangono a Filippo Trevisani, e per i beni archeologici a Raffaella Poggiani Keller.

Al posto di Rinaldi è stato designato un dirigente di nuova nomina, l'architetto Andrea Alberti. Va però aggiunto che per la sede bresciana il provvedimento ha il sapore di un ulteriore ridimensionamento, perché Alberti si dovrà dividere con la Soprintendenza di Verona, che gli è stata ugualmente affidata.
In questo quadro, difficile per Rinaldi non pensare ad un allontanamento: la Soprintendenza ai Monumenti di Trieste ha visto infatti di recente una significativa riduzione di competenze, e non è certo considerata una sede ambita, se dal 2005 ha visto ruotare ben 8 dirigenti.

In questo decennio peraltro la gestione Rinaldi si è caratterizzata per rapporti di proficua collaborazione con le Amministrazioni locali cittadine, da Corsini a Paroli, mentre molti ed aspri sono stati i contrasti nelle aree investite dal nuovo boom edilizio gardesano.
Qui, a nuovi vincoli si sono sommati provvedimenti di annullamento di autorizzazioni comunali per vaste operazioni immobiliari. E i contenziosi in materia si sono risolti per la maggior parte con sentenze del Tar favorevoli alla posizione della Soprintendenza.

Rinaldi stesso non aveva però nascosto, negli incontri con gli amministratori locali, i limiti di tale situazione, ed in attesa di un chiarimento legislativo, aveva promosso un tavolo di lavoro con le nuove Amministrazioni della costa della Valtenesi. Analogo lavoro si stava avviando in Franciacorta, area sinora del tutto priva di tutele paesaggistiche.

(fonte: "Giornale di Brescia", lunedì 24 agosto 2009)

venerdì 10 luglio 2009

SOS GARDA

Cari amici, nelle prossime settimane SOS Garda verrà costituita in associazione. Ci occuperemo inizialmente del monitoraggio del consumo di suolo e della gestione dell’acqua in tutti i suoi aspetti (captazione acque potabili, trattamento acque reflue, utilizzo dell’acqua piovana in superficie.

Fin dalla sua nascita vorremmo che l’associazione includesse organizzazioni e persone di tutte le province affacciate sul Lago. Quindi vi invitiamo a segnalarci la vostra disponibilità a partecipare alla vita dell’associazione in modo da poter includere gli interessati nell’elenco dei fondatori (per i fondatori non è previsto alcun onore obbligatorio ma soltanto un versamento discrezionale).

Chi fosse interessato può richiedere via messaggio agli amministratori della Causa le bozze dell’atto costitutivo e dello Statuto.

Buon Lago a tutti!

lunedì 6 luglio 2009

Per il Parco, per il Garda
























Chi volesse firmare la proposta di legge regionale d'iniziativa popolare lasci un commento al post.

venerdì 3 luglio 2009

Colata di cemento a Desenzano

Il nuovo PGT dell'amministrazione Anelli prevede un aumento di 3000 abitanti, incremento che avverrà nella zona Grezze e San Martino. Ad ogni abitante spettano 100 metri cubi, quindi si parla di nuovi 300.000 metri cubi di costruzioni. Non vi sembra troppo?

Non è meglio riempire le centinaia di case sfitte presenti nei Comuni limitrofi?

giovedì 11 giugno 2009

Referendum, i quesiti in pillole

QUESITI 1 E 2 (CAMERA & SENATO)

Se vincono i Sì, scompariranno le coalizioni di partiti e si eviterà che questi si uniscano il giorno delle elezioni e si dividano subito dopo imponendo veti, mediazioni e verifiche continue a maggioranza e governo. Si realizzerà anche in Italia il bipartitismo, così come negli Usa, in Inghilterra, in Francia e in Spagna. Senza coalizioni, la soglia di accesso a Camera (4%) e Senato (8%) diventerà uguale per tutti e il premio di maggioranza non potrà più andare alla coalizione ma solo alla lista che avrà ottenuto più voti.

Quesito 1: Vedi come cambia la legge (scarica PDF)
Quesito 2: Vedi come cambia la legge (scarica PDF)



QUESITO 3 (CANDIDATURE MULTIPLE)

Se vincono i Sì, sarà vietato candidarsi in più di un collegio e scomparirà la pratica abusata di presentare ovunque candidati “acchiappa-voti” (normalmente i leader di partito). In questo modo sarà colpita la nomina dei parlamentari da parte delle segreterie di partito, che decidono chi deve andare al Parlamento sia prima delle elzioni, sia (mediante questa pratica abusata) all'indomani del voto.

Comitato Promotore

venerdì 29 maggio 2009

«Borgo +39»

Brutte notizie per gli Azzolini di Arco che a Toscolano Maderno, dopo avere realizzato il primo tratto della passeggiata a lago, sono interessati all’operazione Borgo +39, assieme a Lorenzo Rizzardi, l’amministratore di Edilquattro, nonché presidente del Circolo vela di Gargnano. La Corte d’appello di Trento ha aumentato le pene per una serie di appalti truccati: per il patron del gruppo, Enrico Azzolini, è salita da tre a quattro anni, per il fratello Luca tre anni e 10 mesi, ecc. Leggero sconto, invece, per Walter (da 16 a 12 mesi). Secondo l’accusa gli imprenditori si accordavano, scambiandosi e-mail e informazioni sui ribassi, per aggiudicarsi le gare pubbliche.
ATTENDONO risarcimenti i Comuni di Nago Torbole, Riva, Mori, Nomi, Trento, Drò, Cavedine, Campodenno, Ala, Brentonico, Cles, Revò, Mezzolombardo e la Provincia.