Com'era nell'aria, molta gente ieri (7 luglio per chilegge) sera è accorsa a palazzo Bagatta per seguire il Consiglio comunale, che all'Ordine del giorno presentava i due Piani integrati d'intervento da approvare: i discussi progetti delle Tassere e delle Grezze, che alla fine sono andati all'approvazione con una maggioaranza risicatissima. Secondo le indicazioni di voto (il giornale è andato in stampa prima della chiusura della seduta), il risultato è stato di 11 a 10 per la maggioranza, contro la quale si sono espressi 7 consiglieri del centrosinistra e 2 della Lega più Paolo Barziza del Pdl.
Partecipazione con tanto di «sit-in» del comitato «Desenzano Resiste», che ha accolto con contestazioni l'arrivo degli amministratori a Palazzo Bagatta. Un prologo si era avuto alla spiaggetta Feltrinelli mercoledì sera (vedi articolo qui a lato) quando oltre 300 persone avevano partecipato al raduno per dissentire dalla decisione di eliminare la spiaggia, come prevede invece il progetto di ristrutturazione del lungolago legato al Piano integrato «Tassere».
La convenzione che sta alla base del piano delle Tassere vede infatti un importo di 5 milioni di euro erogati dai privati in cambio del permesso di costruire 49mila mq tra San Martino e Rivoltella: quei 5milioni il Comune li vorrebbe investire appunto sul lungolago. Il piano prevede un ampliamento a lago di 10 metri di pavimentazione dal vicolo Lavandaie alla rotatoria di via Gramsci, la realizzazione con ampliamento a lago di 34 metri di pavimentazione dalla rotatoria Gramsci al centro Desenzanino e la completa cancellazione della spiaggetta Feltrinelli (punto contestato già da parecchi cittadini). La seduta consiliare era cominciata con una richiesta di pregiudiziale (poi respinta) del capogruppo del centrosinistra Fiorenzo Pienazza su una questione regolamentare. Sosteneva che i verbali delle commissioni sono da equiparare agli atti comunali e, come tali, avrebbero dovuto essere messi a disposizione dei consiglieri 5 giorni prima della seduta.
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lunedì 11 luglio 2011
lunedì 11 gennaio 2010
Desenzano a rischio cemento
I promotori del Parco delle colline moreniche attaccano l’amministrazione sul documento urbanistico
«Il Piano di governo del territorio non è uno strumento dedicato esclusivamente all’edilizia e deciso dalla giunta ma un dispositivo di concertazione tra le esigenze e la volontà del cittadino e l’amministrazione da lui eletta». Lo sostiene il Comitato per il parco delle Colline Moreniche del Garda che apre il nuovo anno con un durissimo attacco alla giunta Anelli che, secondo l’accusa degli ambientalisti «rispetto alle altre amministrazioni, ha preferito il percorso del giocare a nascondersi, del negare ciò che l’esecutivo e i tecnici stavano invece preparando».PER IL COMITATO PARCO il piano di governo del territorio desenzanese nasconderebbe parecchie insidie per la tutela dell’area del basso Garda. E rinfaccia alla giunta di centrodestra impegni e promesse solenni che «non hanno trovato poi conferma».
CITANDO IL PROGRAMMA elettorale della lista del sindaco, l’associazione ambientalista rimarca «le tante belle parole della classe dirigente». Il comitato ricorda inoltre una lettera inviata nell’agosto 2008 alle province e ai Comuni del Garda, per poter presenziare all’iter dei vari piani di governo del territorio, «Solo Desenzano non ci ha risposto. Dell’avvio del Piano di governo del territorio abbiamo appreso solo dalla stampa, e poi nel corso di un incontro pubblico in cui è stato presentato un preliminare».
Sono parecchie le decisioni già prese o in via di elaborazione (nel preliminare si parla fra l’altro di case per 3500 nuovi abitanti, e di una nuova urbanizzazione accanto al quartiere delle Grezze), che preoccupano il comitato parco. «L’antica ma sempre vigente legge 1497 del ’39 che vincola il territorio gardesano è praticamente ignorata. La delibera della Regione che dichiara l’area di Desenzano e sirmione di notevole interesse pubblico non è presa in considerazione. Il Parco locale del Monte Corno, a fronte delle mancate iniziative dell’amministrazione, è lasciato in stato di degrado ed abbandono. L’area del Vò - prosegue la protesta del comitato - è lasciata anch’essa in stato di abbandono, invasa da sporcizie, il Piano Casa ha autorizzato soprelevazioni fino a 14 m. di altezza e uno sconto del 20% sugli oneri d’urbanizzazione: Desenzano è l’unica sul Garda a essere tanto benevola». Infine, l’accorato appello finale, a «rivedete il piano casa e salvaguardare il territorio rimasto libero per le future generazioni».
fonte: bresciaoggi.it
venerdì 3 luglio 2009
Colata di cemento a Desenzano
Il nuovo PGT dell'amministrazione Anelli prevede un aumento di 3000 abitanti, incremento che avverrà nella zona Grezze e San Martino. Ad ogni abitante spettano 100 metri cubi, quindi si parla di nuovi 300.000 metri cubi di costruzioni. Non vi sembra troppo?
Non è meglio riempire le centinaia di case sfitte presenti nei Comuni limitrofi?
Non è meglio riempire le centinaia di case sfitte presenti nei Comuni limitrofi?
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